Skip to main content

Il test del senso morale / The moral sens test / Encuesta de juicio moral / 是非观测试

Il moral sense test (MST) è un test on line ideato da Marc Hauser docente alla Harvard university e due suoi studenti Fiery Cushman e Liane Young agli inizi del 2000, che si propone di indagare sull'ipotesi di una grammatica morale universale. Nei primi 5 anni dall'attivazione del sito per questo test, con la sola versione linguistica inglese ci informa Hauser nel suo libro Moral minds, 2006, trad. it. Menti morali 2007, sono stati raccolti dati da 60.000 soggetti di 120 nazioni. Il test verte su domante inerenti a dilemmi morali appositamente costruiti e su richieste di giustificazione dei giudizi dati. Nel frattempo alla versione inglese del test si sono aggiunte anche le versioni: spagnola, cinese e olandese.

L'ipotesi da cui parte il gruppo di ricerca è che esista, come per l'istinto del linguaggio, “un insieme di strumenti per costruire sistemi morali specifici. Una volta acquisite le norme morali specifiche della nostra cultura – un processo più simile allla crescita di un arto che a una lezione di catechismo sui vizi e le virtù – giudichiamo se le azioni sono lecite, obbligatorie o proibite senza bisogno di un ragionamento conscio e di un ricorso esplicito ai principi soggiacenti. [...] I nostri istinti morali sono immuni ai comandamenti espliciti trasmessi dalle religioni e dalle autorità. A volte le nostre intuizioni morali convergono con quelle dettate dalla cultura, a volte ne divergono...” Fonte: Marc D. Hauser, Menti morali, p. 9-10.

L'importanza di questa indagine sulla facoltà morale, che si avvale di molti contributi di studiosi di scienze umane e sociali, risiede anche nel tracciare un sentiero condiviso con le scienze umane.

Comments

Aurora said…
Interessante davvero... e complimenti per il blog, è davvero ricco di "buone idee"! ;-)
CC said…
Aurora, grazie! Mi dai in questo modo anche l'opportunità di conoscere il tuo blog.

Popular posts from this blog

Marco D'Eramo presenta "Il selfie del mondo"

La città turistica come messinscena: un estratto dal saggio di Marco d’Eramo, Il selfie del mondo. Indagine sull’età del turismo, sul sito dell'associazione "cheFare".

Agenda Ambientalista 2018

L’Agenda Ambientalista 2018 con le sue proposte vuole costituire un contributo alla ri-conversione ecologica del Paese rivolto alle forze politiche che si confrontano nella campagna per le elezioni nazionali 2018 e in vista del confronto sul programma del nuovo Governo con il Presidente del Consiglio, che sarà incaricato. Le 23 Associazioni promotrici dell’Agenda Ambientalista 2018 sono: Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, Fare Verde, Federazione Pro Natura, FIAB, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico Onlus, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d’Italia, SIGEA, Slow Food Italia, TCI, VAS, WWF. LEGGI LE PROPOSTE sul sito del Gruppo d'Intervento Giuridico.