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Showing posts from June, 2010

L'importanza di una buona segnaletica

Sul numero corrente (850, 11-17 giugno 2010) di Internazionale, la versione italiana di una serie di articoli di Julia Turner sulla segnaletica pubblicati su Slate.

Tra i titoli in lingua originale:
The secret language of signs.
Legible London.
Legible London è il nuovo sistema di segnaletica urbana di Londra finalizzato all'orientamento dei pedoni e adottato al momento in tre zone. La novità è costituita dalla creazione di mappe che contengono l'indicazione delle distanze tra i vari luoghi da raggiungere, una rappresentazione assonometrica delle aree di maggior interesse e l'orientamento nella stessa direzione dello sguardo del pedone.

L'elenco completo degli articoli originali su Slate.
Fonte dell'immagine.

Video intervista a Rosi Braidotti

"Nota in tutto il mondo per il suo 'soggetto nomade' e per il tentativo di reinterpretare la società contemporanea e i fenomeni di tecnicizzazione e polarizzazione della cultura (il pensiero binario), Rosi Braidotti ci ha concesso una lunga intervista sul soggetto, sul problema della tecnica, sull'educazione e sul ruolo delle domande nella nostra università..."

Il video dell'intervista a Rosi Braidotti sul sito dell'associazione Asia (Associazione spazio interiore e ambiente).
Fonte dell'immagine.

A proposito di nucleare

Su Altrenotizie.org, Alessandro Iacuelli sintetizza i punti significativi della lunga lettera che Ernest J. Sternglass scrisse al Segretario all'Energia degli Stati uniti, Steven Chu.
La tesi sostenuta senza tentennamenti da Sternglass è che "sugli effetti del nucleare sulla salute umana, gli scienziati hanno sempre sbagliato" ... "un errore tragico e poco noto che è stato fatto dalla comunità medica e dei fisici, come me, durante i primi anni della Guerra Fredda, che ha avuto un ruolo importante nella crescita enorme dell’incidenza di malattie croniche come il cancro e il diabete, e quindi del costo dell’assistenza sanitaria nella nostra nazione."

La lettera di Ernest J. Sternglass del 7 febbraio 2009 e la risposta del Dipartimento per l'energia del 23 marzo 2009 sono pubblicate sul sito The radiation and public health project (RPHP).

Impronta idrica / Water footprint / 水足迹 / Su ayak  izi 

"Usiamo molta acqua per bere, cucinare e lavare, ma ancor più per produrre cibo, carta, vestiti in cotone, etc. L’impronta idrica è un indicatore che consente di calcolare l’uso di acqua, prendendo in considerazione sia l’utilizzo diretto che quello indiretto di acqua, del consumatore o del produttore. L’impronta idrica di un individuo, di una comunità, di un’azienda è definita come il volume totale di acqua dolce utilizzata per produrre i beni e i servizi consumati da quell’individuo, comunità o impresa..."

Il sito del Water footprint network (in inglese, versioni ridotte in altre lingue).

I prossimi forum e seminari.