"Elfriede Jelinek è stata ancora una volta la più veloce di tutti. Il suo spettacolo Die Kontrakte des Kaufmanns , che ha debuttato nell'aprile scorso al Teatro di Colonia, è stata la prima opera teatrale a reagire esplicitamente alla crisi finanziaria. “La Borsa è crollata, ahi, ahi, ahi!”, esclama nell'opera il coro dei banchieri in una cinica valanga di parole - ed è come se questo grido risuonasse per tutto il resto della stagione. Uno sguardo alla programmazione della stagione teatrale permette di constatare una cosa: la crisi non colpisce le scene. “Il teatro è la crisi”, ha fatto notare un giorno il drammaturgo Heiner Müller. Il teatro, oggi come sempre, parla della condizione umana con le sue mancanze; ma in circostanze particolari occorrono misure particolari. Le banche falliscono? L'economia ristagna? Tanto meglio. Almeno le opere che si ispirano al capitalismo e alla crisi vanno a gonfie vele sulle scene tedesche..." La versione italiana (e altre versi...