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Sull'identità (ancora): citazione d'autore

"... Saggio, cioè senza identità, è chi è sempre senza mai diventare: ma questo è proprio quanto oggi le società cosiddette civili considerano come estraneo e respingono ai margini, quando non cercano puramente e semplicemente di eliminarlo..."  Fonte: Sull’identità di Giorgio Agamben.

Sulla questione dell'identità

L'articolo L'identità culturale  di Gabriella Giudici sul suo blog.

Identità (puramente) relazionale

"La nostra identità in quanto individui è di una natura del tutto peculiare. Da un lato si può dire che esiste. Mi dicono: Buongiorno, Francesco, ed io sono capace di rispondere, di avere delle relazioni con gli altri. Dunque, c’è una specie di interfaccia, di collegamento con il mondo, che dà l’impressione di un certo livello di identità e di esistenza. Ma al tempo stesso questo processo è di natura tale che, appunto, come in tutti i processi emergenti, io non posso localizzare questa identità, non posso dire che si trovi qui piuttosto che là, la sua esistenza non ha un locus, non ha una collocazione spazio-temporale. È difficile capire che si tratta di una identità puramente relazionale.  ( Francisco Varela ) L’identificazione con il proprio ‘io’   L’identificazione della persona con il proprio ‘io’ non è un’illusione facile da eliminare. Si può provare all’infinito, con esempi pratici o con ragionamenti logici, a dimostrare ad una persona che il suo ‘io’ non esiste da nessu...

Vera Gheno: "La lingua è un atto costante di identità"

About identity: author quote / Sull'identità: citazione d'autore

Beiläufig gesprochen: Von zwei Dingen zu sagen, sie seien identisch, ist ein Unsinn, und von Einem zu sagen, es sei identisch mit sich selbst, sagt gar nichts. [Roughly speaking: to say of two things that they are identical, is nonsense, and to say of one thing that it is identical with itself, is to say nothing at all. / Detto approssimativamente: dire di due cose che esse siano identiche, è un nonsenso, e dire di una cosa che essa sia identica a se stessa, non dice nulla.] Ludwig Wittgenstein,  Tractatus logico-philosophicus , 5.5303.

Eleggere Barack Obama è stata una buona idea...

perché, oltre al suo indubbio carisma, alle sue abilità oratorie, la novità che incarna in ambito politico è il suo sconfinamento identitario . Lo ha sottolineato lui stesso nel "Discorso sulla razza": Nelle varie fasi della mia campagna elettorale, alcuni commentatori mi hanno considerato o “troppo nero” o “non abbastanza nero”. L'inizio di uno sgretolamento di altre identità granitiche? C'è da augurarselo.