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Per i non appassionati di musei


"Non ho mai amato molto i musei, perché mi sono sempre sembrate delle “prigioni dell'arte”. Al contrario, mi affascina un approccio di tipo situazionista, in cui è la città stessa a essere vissuta come opera d'arte. Mi succede, allora, di soffermarmi quasi incantato davanti ad alcune immagini di vita urbana: il mondo che scorre sui marciapiedi del Café de Flore di un luogo di fascino come Parigi, i mercati galleggianti di una città da scoprire per poterla amare come è Bangkok, gli spazi vocianti di Avenida Paulista a São Paulo, il brulicare di Times Square a New York in quel “dolce umano vortice” descritto da Mario Soldati in America primo amore..."

Carlo Ratti, D, la Repubblica, 13 agosto 2016.

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Agenda Ambientalista 2018

L’Agenda Ambientalista 2018 con le sue proposte vuole costituire un contributo alla ri-conversione ecologica del Paese rivolto alle forze politiche che si confrontano nella campagna per le elezioni nazionali 2018 e in vista del confronto sul programma del nuovo Governo con il Presidente del Consiglio, che sarà incaricato. Le 23 Associazioni promotrici dell’Agenda Ambientalista 2018 sono: Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, Fare Verde, Federazione Pro Natura, FIAB, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico Onlus, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d’Italia, SIGEA, Slow Food Italia, TCI, VAS, WWF. LEGGI LE PROPOSTE sul sito del Gruppo d'Intervento Giuridico.

The carbon footprint of tourism / L' impronta di carbonio del turismo

"Tourism contributes significantly to global gross domestic product, and is forecast to grow at an annual 4%, thus outpacing many other economic sectors...   The rapid increase in tourism demand is effectively outstripping the decarbonization of tourism-related technology. We project that, due to its high carbon intensity and continuing growth, tourism will constitute a growing part of the world’s greenhouse gas emissions..." I risultati della ricerca condotta nell'University of Sydney, University of Queensland  e National Cheng Kung Universitym è pubblicata (con accesso riservato) con il titolo The carbon footprint of global tourism su "Nature Climate Change".
Alcuni commenti:
- in italiano L’impronta di carbonio del turismo globale è 4 volte più pesante di quanto si pensasse, su Greenreport.it,
- in inglese The carbon footprint of tourism revealed (it’s bigger than we thought), su "The Conversation".