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Eulàlia Grau, ovvero l'arte dell'indignazione





La mostra dell'artista catalana Eulàlia Grau "Mai no he pintat àngels daurats / Non ho mai dipinto angeli dorati" è prorogata fino al 30 giugno.
Luogo: Museu d’art contemporani de Barcelona (MACBA).

Una descrizione (in lingua italiana) della mostra.
Fonte dell'immagine.

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Il coraggio di Nice

Oggi, in occasione della Giornata internazionale contro le mutilazioni genitali femminili: zero tolleranza per le MGF / International Day of zero tolerance for female genital mutilation (FGM), Angelo Ferrari sul sito dell'Agenzia giornalistica Italia (AGI) traccia un profilo di Nice Nailantei Leng’ete, una donna Maasai che è riuscita a introdurre nel suo villaggio un rito alternativo che conserva la tradizione ma bandisce la mutilazione.

"... Nice Nailantei Leng’ete lotta da una vita, da quando ha 9 anni, oggi 28enne, per restituire dignità alle bambine africane. “Una lotta contro l’indifferenza”, come le[i] dice. Nice, operatrice di Amref Health Africa, è nata in una tribù di pastori ed è cresciuta in un villaggio rurale ai piedi del monte Kilimangiaro. All’età di 9 anni è fuggita, ha detto no con coraggio alla zia che voleva sottoporla alla mutilazione genitale, come è da tradizione nel popolo Maasai..."

A proposito di musica

Cent'anni fa le occasioni in cui qualcuno poteva ascoltare musica erano rare e, per ciò stesso, speciali e qualificate. Oggi c’è gente che passa le giornate in una perenne bulimica stimolazione acustica, ridotta a particelle ritmiche e protomelodiche ridondanti. La stimolazione ‘musicale’ si è ampliata infinitamente, l’esperienza musicale si è assottigliata fino all'insignificanza. Fonte: Andrea Zhok, Su populismo e cultura. Cultura popolare, autoriale, volgare.