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Ricominciare con alcune domande semplici (e ovvie)

Ingo Schulze ne pone dieci nel suo Kapitalismus braucht keine Demokratie. Thesen gegen die Ausplünderung der Gesellschaft, pubblicato su Süddeutsche Zeitung (12 gennaio 2012). La versione italiana, col titolo Dieci pensieri su un mondo assurdo su Presseurop.eu.

Qualche citazione tratta dall'articolo:
Quando l'assurdo ci viene propinato ogni giorno come normale, è solo una questione di tempo prima che uno si senta malato o anomalo.

Crescita di per sé non significa nulla. L’ideale della società sarebbe un playboy che nel minor tempo possibile consuma il massimo. In questo senso, una guerra comporterebbe un'impennata vertiginosa della crescita.

Domande ovvie come "a chi giova?", "chi ci guadagna?", sono diventate sconvenienti. Non siamo tutti sulla stessa barca? Chi dubita di ciò minaccia la pace sociale.

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