Si leggeva in stazione: ora è impossibile, ci sono ovunque video pubblicitari fracassoni che impediscono di concentrarsi sia pure su Tex. A giudicare insomma da quanto si vede in Italia è chiaro che la lettura è un passatempo del tutto ozioso, adatto a quei pochi eccentrici a cui andare a scuola piaceva. Gli slogan possono esortare alla lettura, a parole: ma nei fatti la dichiarano vana e snob.
Invito alla lettura dell'intero articolo di Stefano Bartezzaghi su la Repubblica.it, sezione Cultura, 24 marzo 2012.
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Massimo.