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Darwin e il matrimonio



Fonte dell'immagine: https://friendsofdarwin.com/articles/darwin-marries-emma/

"L’11 novembre 1838 il ventinovenne Charles Darwin (1809-1882) scrive nel suo diario: «Il giorno dei giorni!». Ha appena chiesto la mano di una sua cugina di primo grado, Emma Wedgwood (1808-1896) e lei ha accettato: una condotta che forse oggi considereremmo quasi incestuosa, sebbene non lo sia dal punto di vista legale, ma che non era affatto infrequente all’epoca. Si sposano il 29 gennaio 1839 nella chiesa di St. Peter a Maer. Avranno dieci figli (tre dei quali moriranno durante l’infanzia) e, da quello che sappiamo, condurranno una vita relativamente felice insieme (se intendiamo “felice” nel senso della felicità concessa a una famiglia inglese del XIX secolo)..."

"... Le sue considerazioni si muovono all’interno di un orizzonte puramente egocentrico e maschilista in cui la donna è considerata alla stregua di un animale da compagnia – per quanto, aggiunge Darwin, migliore del cane – i cui desideri e bisogni sono poco più che noiosi capricci da tollerare, se si vuole godere delle sue grazie. Nessun interrogativo sulle necessità del genere femminile, su ciò che le donne si aspettano dal matrimonio, su quali siano i loro obiettivi nella vita e, soprattutto, sulla ragione per cui una di esse dovrebbe decidere di sposare un noioso studioso giramondo, nemmeno dotato economicamente, più interessato a fossili e reperti che agli esseri umani..."

LEGGI l'intero art  Dilemmi sentimentali di un naturalista sul sito di Romolo Capuano che contiene il link alle annotazioni originali di Darwin tradotte dall'autore.

All'argomento aveva dedicato l'art. Sposarsi o no? Un’illuminante storia vera anche Annamaria Testa sul suo sito.

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