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Conflittualità di genere e Teatro dell'Oppresso

Il progetto Uno, nessuno, centomila stereotipi! Trasforma-Azione delle conflittualità di genere attraverso il Teatro dell’Oppresso!, realizzato su finanziamento della Regione Toscana e del Comune di Pontassieve, è stato curato dall'Associazione Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti Onlus in partnership con altri.

Gli obiettivi progettuali sono stati:
1. Intervenire sulla prevenzione di comportamenti di prevaricazione ed aggressività utilizzando con le classi una metodologia creativa, il Teatro dell’Oppresso.
2. Far emergere le idee stereotipate sui generi che alimentano tali comportamenti.
3. Sensibilizzare e formare tutti i destinatari del Progetto sulla gestione degli eventuali conflitti in atto, attraverso l’individuazione di strategie originali non violente.
I destinatari diretti del Progetto sono stati:
1. gli studenti e le studentesse di 6 classi II° e III° della scuola secondaria di primo grado “M. Maltoni” di Pontassieve;
2. il corpo docenti delle classi coinvolte;
3. le famiglie degli studenti e delle studentesse coinvolte;
4. I genitori interessati a confrontarsi sulle modalità di gestione del conflitto con i figli adolescenti;
5. la cittadinanza interessata.
I destinatari indiretti del progetto sono stati tutti i ragazzi e gli adulti (insegnanti, personale scolastico, genitori e cittadinanza in genere) che hanno avuto modo di partecipare attivamente agli incontri pubblici del Progetto e che, a cascata, si sono interfacciati con il Progetto sulla scia dell’esperienza altrui.

Qui il resoconto di una mia esperienza di Teatro dell'Oppresso.

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