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Virtual International Authority File (VIAF)

"The Virtual International Authority File (VIAF) is an international service designed to provide convenient access to the world's major name authority files. Its creators envision the VIAF as a building block for the Semantic Web to enable switching of the displayed form of names for persons to the preferred language and script of the Web user. VIAF began as a joint project with the Library of Congress (LC), the Deutsche Nationalbibliothek (DNB), the Bibliothèque nationale de France (BNF) and OCLC. It has, over the past decade, become a cooperative effort involving an expanding number of other national libraries and other agencies..." segue-->>

Che cosa è l'archivio di autorità
"... il termine Authority file indica l’archivio di autorità per il controllo della forma del nome degli autori personali e collettivi, dei titoli di raggruppamento, quali i titoli uniformi o i titoli di collezione e dei soggetti. Si tratta di punti di accesso all'informazione, prodotti in base a normative e fonti di riferimento comunemente accettati, che raccolgono a grappolo sotto di sé tutte le notizie collegate. È chiara quindi l’importanza di tale archivio, vero e proprio strumento di controllo, che fa in modo che il catalogo possa svolgere correttamente le sue funzioni, in quanto garantisce l’unicità e l’uniformità dei punti di accesso, consentendo il recupero dell'informazione non solo all'interno della singola istituzione, ma anche in un contesto nazionale e internazionale. Tale esigenza ha radici antiche nel mondo bibliotecario, ma la nascita dell'AF come archivio separato rispetto al catalogo ufficiale risale soltanto agli inizi degli anni settanta, nell'ambito dei progetti cooperativi nazionali ed internazionali. In Italia c’è molto poco in questi anni, anche a livello di teorizzazione..." Fonte-->>

Consultando l'archivio, alcuni risultati su "Joyce Lussu":

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In 2005 I produced a documentary showcasing several cases in which flawed forensic analyses helped to get innocent people locked up. Riky Jackson went behind bars for two years because of incorrectly matched fingerprints. Jimmy Ray Bromgard spent nearly 15 years in jail, mainly because of hair comparisons that lacked scientific rigour. Now I’m a scientist who uses data analysis to promote human rights, and I’m disheartened to see these errors continue. That is why I hope that a US federal commission will vote next week to endorse practices that would transform how forensic analysts talk about evidence..." segue su "Nature" l'articolo Label the limits of forensic science,…