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Il metodo del “Confronto Creativo”

… [P]erché un processo deliberativo nella sfera pubblica possa essere chiamato confronto creativo le seguenti sette condizioni devono essere soddisfatte:
1. inclusione di una cerchia più ampia e completa possibile di tutti i portatori di interessi, di preoccupazioni e di punti di vista relativi al tema in discussione;
2. un tema che sia significativo per i partecipanti e che abbia un impatto duraturo nel tempo;
3. i partecipanti stessi formulano autonomamente delle regole ad hoc relative ai propri comportamenti e al processo decisionale che vogliono adottare;
4. un processo che mette al centro la comprensione dei reciproci interessi e non la negoziazione delle posizioni;
5. un dialogo teso alla ricerca congiunta di nuove proposte giudicate "migliori" di quelle di partenza dal numero più vasto possibile di partecipanti;
6. la ricerca di un esito nel quale non vi sono vincitori e perdenti e giudicato "accettabile" anche dai partecipanti meno entusiasti;
7. la comprensione del fatto che "il consenso" è raggiunto solo quando tutti gli interessi in campo sono stati esplorati e tutti gli sforzi sono stati fatti per soddisfare quanto li concerne (J. Innes 2004).

Fonte: Il metodo del Confronto Creativo: un upgrading della democrazia, di Marianella PB Sclavi, in Riflessioni sistemiche, n. 2 (2010), pp. 128-138.
Sommario L’approccio del Confronto Creativo (CC) si distingue da quello della democrazia parlamentare perché ai tre principi del diritto di parola, di contraddittorio e voto a maggioranza, contrappone altri tre principi: diritto di ascolto, il diritto di collaborare nella moltiplicazione delle opzioni e il diritto al co-protagonismo nella invenzione di nuove soluzioni. L'articolo illustra due storici esempi e propone una teoria dei "4 livelli della democrazia deliberativa".

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Agenda Ambientalista 2018

L’Agenda Ambientalista 2018 con le sue proposte vuole costituire un contributo alla ri-conversione ecologica del Paese rivolto alle forze politiche che si confrontano nella campagna per le elezioni nazionali 2018 e in vista del confronto sul programma del nuovo Governo con il Presidente del Consiglio, che sarà incaricato. Le 23 Associazioni promotrici dell’Agenda Ambientalista 2018 sono: Accademia Kronos, AIIG, Associazione Ambiente e Lavoro, CTS, ENPA, Fare Verde, Federazione Pro Natura, FIAB, Forum Ambientalista, Greenpeace Italia, Gruppo di Intervento Giuridico Onlus, Gruppi di Ricerca Ecologica, Italia Nostra, Legambiente, LIPU, Marevivo, Mountain Wilderness, Rangers d’Italia, SIGEA, Slow Food Italia, TCI, VAS, WWF. LEGGI LE PROPOSTE sul sito del Gruppo d'Intervento Giuridico.

The carbon footprint of tourism / L' impronta di carbonio del turismo

"Tourism contributes significantly to global gross domestic product, and is forecast to grow at an annual 4%, thus outpacing many other economic sectors...   The rapid increase in tourism demand is effectively outstripping the decarbonization of tourism-related technology. We project that, due to its high carbon intensity and continuing growth, tourism will constitute a growing part of the world’s greenhouse gas emissions..." I risultati della ricerca condotta nell'University of Sydney, University of Queensland  e National Cheng Kung Universitym è pubblicata (con accesso riservato) con il titolo The carbon footprint of global tourism su "Nature Climate Change".
Alcuni commenti:
- in italiano L’impronta di carbonio del turismo globale è 4 volte più pesante di quanto si pensasse, su Greenreport.it,
- in inglese The carbon footprint of tourism revealed (it’s bigger than we thought), su "The Conversation".